Il nuovo Eurocodice 8 amplia le tipologie strutturali e introduce regole aggiornate per acciaio, strutture composte e alluminio. Importanti novità riguardano i collegamenti, ora anche dissipativi, e la ridefinizione delle classi di duttilità DC1, DC2 e DC3.
Il nuovo Eurocodice 8 introduce importanti aggiornamenti per la progettazione sismica delle strutture metalliche (acciaio, composte acciaio-calcestruzzo e alluminio), segnando un’evoluzione significativa rispetto alla prima generazione. A sottolinearlo è il Prof. Raffaele Landolfo, presidente della Commissione UNI CT021, che ha illustrato i principali contenuti e le novità del nuovo testo normativo.
Integrazione dei materiali: focus anche sull’alluminio
Per la prima volta, l’Eurocodice 8 include un intero capitolo dedicato alle strutture di alluminio, colmando un vuoto della prima generazione. Nonostante l’Eurocodice 9 includesse già la progettazione in alluminio, mancava una sezione dedicata alla progettazione antisismica. Le regole per l’alluminio si fermano alla DC2, escludendo quindi l’alta duttilità (DC3), e presentano limiti stringenti, rispetto alle strutture di acciaio, per quanto riguarda il comportamento plastico delle membrature e dei collegamenti.
Strutture in acciaio: maggiore varietà tipologica e più libertà progettuale
Il Capitolo dedicato alle regole di progetto per gli edifici sismo-resistenti in acciaio, rispetto all’equivalente capitolo della EN 1998-1:2005, si presenta significativamente riorganizzato e ampliato, con la presenza anche di tre nuovi allegati. Sono state inoltre introdotte nuove tipologie strutturali, tra le quali:
- Controventi concentrici su due piani;
- Controventi a instabilità impedita;
- Strutture leggere in profili sottili piegati a freddo (steel framing);
- Strutture duali, ovvero con accoppiamento di telaio e controventi (sia concentrici che eccentrici).
Un’importante novità riguarda l’ampliamento del concetto di zona dissipativa: oltre agli elementi strutturali, anche i collegamenti possono essere progettati per dissipare energia, superando l’approccio esclusivamente sovraresistente dell’attuale normativa italiana.
Classi di duttilità (DC) e fattori di comportamento
Anche per le strutture in acciaio, il nuovo impianto normativo si basa su tre classi di duttilità: DC1, DC2 e DC3, la cui applicabilità dipende sia dalla pericolosità sismica del sito e sia dalla tipologia strutturale. Cambiano conseguentemente anche i valori dei fattori di comportamento (q), che risultano ora più articolati e coerenti con i meccanismi plastici previsti. La DC2, in particolare, è stata completamente riformulata e semplificata rispetto alla precedente DCM.
Gerarchia delle resistenze e verifiche di capacità
Sono state ridefinite le regole per l’applicazione della gerarchia delle resistenze, introducendo:
- Fattori di sovraresistenza del materiale diversificati in funzione del grado di acciaio;
- Valori fissi, funzione della tipologia strutturale, dei coefficienti amplificativi dell’azione assiale in DC2;
- Coefficienti di incrudimento differenziati in funzione dei meccanismi plastici in DC3.
Per quanto riguarda le verifiche, anche nel caso delle strutture di acciaio sarà possibile, in sede di progetto, trascurare la verifica allo stato limite di danno a favore di una verifica allo stato limite di danno significativo, focalizzandosi quindi su criteri più coerenti con la progettazione in duttilità.
Collegamenti: un approccio innovativo
Tra gli aggiornamenti più attesi, gli annessi dedicati ai collegamenti forniscono strumenti chiari per la progettazione sia di collegamenti sovraresistenti che dissipativi. Vengono inoltre codificate soluzioni per:
- Collegamenti trave-colonna;
- Collegamenti per controventi concentrici ed eccentrici;
- Collegamenti per strutture leggere e composte;
- Collegamenti di base, anche ibridi acciaio-calcestruzzo.
Strutture composte acciaio-calcestruzzo
Per le strutture miste, il nuovo Eurocodice ricalca le innovazioni del capitolo acciaio, adattandole alle peculiarità delle strutture composte. Sono state formalizzate le tipologie a parete, suddivise in tre categorie a seconda della configurazione degli elementi strutturali e del riempimento in calcestruzzo. Anche in questo caso, sono presenti annessi specifici per la progettazione dei collegamenti misti.








